Lo avevamo annunciato, quest’anno tutto lo studio si è trasferito per qualche giorno al Salone del Mobile di Milano.

Una settimana non è mai abbastanza per vedere tutto ciò che questa manifestazione propone: espositori in Fiera Milano, location suggestive al Fuorisalone e chicche che a volte hanno poco a che fare con il mobile.
Per questo abbiamo deciso di proporvi una shortlist delle 3 cose più belle che abbiamo visto, per non dimenticare l’energia e l’entusiasmo che hanno invaso Milano e per avere uno spunto su cosa focalizzare l’attenzione il prossimo anno.

Al numero 3: Dimore.

Tre spazi, tre temi differenti per l’allestimento di Dimore Studio in via Solferino.
Tre location distinte per raccontare i molteplici punti di vista di Emiliano Salci e Britt Moran.

La prima installazione Transfer è stato un omaggio ai pezzi d’autore del XX secolo,
una ricostruzione-percorso che ha creato all’interno delle stanze,
altre stanze che hanno preso forma grazie a tende nomadi. Catapultandoci in altre epoche.

Perfettamente Imperfetto è stato il progetto che ha presentato la collezione contemporanea . Attraverso un’atmosfera astratta e a una serie di arredi ispirati ai salotti milanesi degli anni 60 e 70 abbiamo scoperto ogni pezzo, che immerso nello spazio rarefatto che ha contraddistinto il percorso, è diventato il vero protagonista.

La terza location, al limite tra arte e design è stata quella di un negozio su strada.
All’interno abbiamo trovato i pezzi della collezione Limited Edition, immersi in un mood purple, nella nebbia e accompagnati dal soundtrack di Twinpeaks.


Al numero 2: Hermès alla permanente

All’interno del Museo della Permanente, è stato un villaggio surreale in ceramica l’allestimento di Hermès. Lo spazio si componeva di sette case, dalle forme diverse: alcune imponenti, altre alte e strette, altre più intime.

Sono state utilizzate 150.000 piastrelle marocchine zellige in terracotta smaltata, che grazie a uno studio accurato della luce hanno creato un effetto mutevole nei volumi. L’unica forma geometrica regolare e ricorrente è stata infatti il quadrato.

Al numero 1: Azimut alla Triennale di Milano.

Uno yacht come installazione di design: Yacht Azimut, che siamo fieri di dire, è cliente di CSA Box Doccia, azienda che avete imparato a conoscere seguendo i nostri approfondimenti, ha portato nel contesto della Triennale uno yacht di 21 metri, collocandolo nello spazio antistante il Palazzo dell’Arte. L’imponente installazione, è nata con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico ai temi del design nautico, su cui l’Italia è all’avanguardia nel mondo.

Cosa portiamo a casa da questa Design Week? I trend dell’anno: rosa, velluto, neon e creatività.

Spunti e idee per lo studio grafico e un uso sapiente della luce, ma anche un dubbio: il Salone del Mobile e il Fuorisalone ormai sono diventati uno show business più per la città che per gli addetti ai lavori, ha ancora senso parlare di “mobile” e considerarla una fiera di settore?

Gli happening, le installazioni completamente fuori contesto, la presenza di brand che non hanno nulla a che fare con il mobile, non stanno spostando il focus più sulla spettacolarità e sull’intrattenimento, dimenticando quale sia l’obiettivo che ha fatto nascere questa manifestazione?

Vi lasciamo, con questi dubbi, in attesa di scoprire cosa ci riserverà il prossimo anno.
Ovviamente siamo curiosi di sapere la vostra opinione in merito.